I componenti più importanti si trovano nelle foglie, che vengono raccolte a vendemmia terminata, quando hanno ormai assunto le caratteristiche sfumature rosseggianti (da cui trae origine il termine "vite rossa").
Le sostanze chimiche in questione, appartenenti alla categoria dei polifenoli (resveratrolo) ed in particolare dei bioflavonoidi (antocianidine e proantocianidine), si trovano anche nella buccia dei frutti e nei semi, da cui derivano le benefiche proprietà ascritte ad un consumo moderato di vino rosso e di olio di vinaccioli.
I bioflavonoidi della vite rossa svolgono un’intensa attività antiossidante ed antinfiammatoria.
La loro azione più importante si esplica tuttavia a livello capillare, dove influenzano positivamente la permeabilità vasale, impedendo che questa aumenti oltremisura e porti con sé edemi e gonfiori.
Le procianidine sono infatti in grado di stabilizzare le fibre di collagene e di inibire l’attività catabolica dell’elastasi, un enzima che porta alla degradazione di questa proteina chiave del tessuto connettivo.

